Cari Startupper ecco tutto quello che gli sviluppatori software non vogliono farvi sapere

Quando ero Direttore di Speed MI UP, l'incubatore di Università Bocconi, Camera di Commercio e Comune di Milano, avevo tentato negli ultimi due anni della mia gestione di creare un laboratorio gestito e spesato da Bocconi per sperimentare le NO or LOW CODE APPLICATION, che nella mia testa avrebbero potuto sollevare le startup digitali dai pesanti oneri di sviluppo iniziali, almeno a livello di proof of concept prototipale, azzerando quasi il time to market.
In quegli anni ovviamente non avevo il tempo fisico di testare personalmente queste applicazioni ostracizzate da tutti gli esperti di settore. per ovvi motivi di perdita della sacralità della propria magia di codifica e non sono mai riuscito a convincere nessun partner, ne tanto meno l'ICT Bocconi a tentare l'avventura.
Ora che ho più tempo e le idee continuano a ribollire senza sosta nella mia scatola cranica, mi sono messo a giochicchiare con https://www.knack.com/ e ho scoperto che: AVEVO RAGIONE IO!
Con Knack ho sviluppato, nel giro di poco settimane, un'intera piattaforma concorsuale con tanto di back-end per le votazioni dei giudici e di presentazione delle proposte. Una piattaforma non molto dissimile da quella che avevo fatto sviluppare per Speed MI Up e che era costata alcune decine di migliaia di euro.
Confesso di essermi fatto aiutare da un professionista per completare l'ultimo 5%, ma se tenete conto dell'età che ho e della conseguente rigidità mentale, potete ben immaginare cosa potrebbe fare un giovane ingegnere con uno strumento simile.
Queste piattaforme non possono essere usate per realizzare siti vetrina per i quali WIx e compagni sono imbattibili, ma grazie a del semplice embedding, possono essere rivestite elegantemente e rese efficaci anche in termini di usability.
E tutto questo al costo di poche decine di euro al mese, hosting incluso.
E questo è anche il punto di debolezza più grave di queste piattaforme: la non trasferibilità dell'applicazione ad altro provider e la perdita di tutto lo sviluppo in casi di fallimento del provider stesso.
Ma sono certo che a breve verrà trovata una soluzione anche a questo problema che poi non è tanto diverso dalla migrazione da un data base ad un altro.