il nuovo thriller apocalittico di fausto pasotti

in uscita il 25 marzo 2024

niente
sarà più 
come prima



Rivelata la verità, la salvezza è nella perdizione.
Il nuovo romanzo di Fausto Pasotti edito da Calibano Editore.Prefazione di Giuseppe di Di Piazza, scrittore, fotografo e giornalista del Corriere della Sera.







sinossi

Questa storia inizia dove le altre di solito finiscono.
Superati i sessant’anni, quello che un uomo doveva dire l’ha detto e le forze cominciano ad abbandonarlo.
A parte il vuoto affettivo in cui siete finiti e la paura di morire soli, il vero terrore che pervade ogni istante della vostra esistenza è quello di dover vivere senza una prospettiva. Le disillusioni della vita, non i fallimenti, ma i vuoti causati dalla scomparsa o lontananza degli affetti più cari, hanno minato molte delle vostre certezze fino al punto di farvi privilegiare l’avere e il godere all’essere. Tutto qui e subito e non più coltivare pazientemente per il domani.
Anche il Dio che avete sempre pregato sembra essersi allontanato, proprio ora che ne avreste più urgenza.
Poi la Vita, all’improvviso, vi serve su un piatto d’argento una terza occasione: Giulia, una giovane donna orrendamente seviziata che avete ritrovato in un parco pubblico una torrida mattina di agosto. Ma non si tratta della solita squallida storia di un vecchio che s’innamora di una donna bellissima che potrebbe essere sua figlia, ma di una vorticosa avventura in cui venite risucchiati in accadimenti molto più grandi di voi, della vostra stessa esistenza, della ragione di vita dell’intera umanità.

Il coinvolgimento sarà struggente e violento, perché così è stata la vita di Giulia il cui mistero sarà svelato solo dopo che molto, troppo sangue sarà stato versato. 
La verità sarà rivelata ma non svelata in un'unica lunghissima, emozionante confessione, che porterà all’annuncio di una devastante verità: la salvezza è nella perdizione.

Booktrailer

Gli imprevedibili disegni del tempo

L’incipit di questo libro è stato scritto di getto nel 2015 con il titolo Il vecchio Jerome, non chiedetemi perché, ed è rimasto negli hard disk dei miei computer fino quando l’ho ripreso nel 2018 e ho scritto un paio di brevi capitoli. Nel 2019 un’altra trentina di pagine. Altrettanto nel 2020, nulla nel 2021.

Infine, le ultime cento pagine in tre mesi nel 2022 sulle ali del successo di quanto descritto di seguito.

L’incipit del romanzo è stata da me utilizzato per realizzare il corto The perspective that no longer exists avente lo stesso titolo del primo capitolo   premiato da Lidia Ravera, PIF e gli altri membri della giuria del premio Corti di lunga Vita, ad aprile 2022 al Teatro Argentina di Roma, con la seguente motivazione:

 “Un testo graffiante e intelligente per un finale dolce. Un'opera tecnicamente ben realizzata, narrata attraverso una voce fuori campo e un'emozionante colonna sonora: rende giustizia a quelli che vivono il terzo e quarto tempo della vita, senza ricorrere a banali stereotipi”  

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L'uomo non rinuncerà mai a fare del proprio futuro un'opera d'arte. 
Daniel Bell - The coming of post-industrial society